venerdì 7 luglio 2017

Una passeggiata nel bosco

Se il cammino di Santiago vi sembra lungo, l'Appalachian Trial vi apparirà infinito con i suoi 3.400 km che attraversano 14 stati americani!
L'inizio è quanto di meno probabile ci possa essere: Bill (Bryson) di ritorno da un funerale decide che la vita non è finita (ha 44 anni) e ha bisogno di avventura e, nonostante le preoccuapzioni della moglie, si lancia in questa avventura ma non deve essere solo. Primo ostacolo: trovare qualcuno che (in questa vita) si disponibile a camminare con lui per mesi! E così appare Katz, un suo vecchio e per-niente-in-forma amico dal passato burrascoso fatto di dipendenza da alcool e merendine!
Il romanzo non è solo il racconto delle vicende tragi-comiche accadute ma anche un libro divulgativo (in un certo senso) sul percorso stesso che, attraverso descrizioni accurate e ben documentate, di fatto si pone come un perfetto spot pubblicitario.
Certo, non è tutto rose e fiori... anche negli Stati Uniti i parchi nazionali hanno problemi di budget, mancanza di personale e manutenzione...
Grazie a questo libro, si scopre che gli americani sono decisamente anti-sport, che la loro idea di passeggiata è fatta con scarpette da città ed ha la lunghezza massima di 500 metri. E anche negli Stati Uniti, gli scout sono uno spettacolo da vedere e non esattamente per le loro abilità nel montare il campo... in un ounto del libro, Katz e Bill si mettonobelli comodi ad osservarli per poi commentare che sono meglio della televisione!
E'un libro godibile perfetto per l'estate ma anche per tutte le altre stagioni...orsi permettendo!

L'estate è già qua e, complici le vacanze, il prossimo appuntamento è a Settembre ma con ben DUE titoli che sono...
"I miei genitori non hanno figli"
di Marco Marsullo
e
"Rollback"
di Maurizio Carletti

Per sapere quale è stato il libro precedente, cliccate qui

giovedì 15 giugno 2017

Ragazzi di zinco

Questo romanzo è in realtà un documento di decuncia contro un sistema che vuole solo nascodere la dura realtà dei fatti.
Svetlana Aleksievič è una giornalista e scrittrice bielorussa insignita del Premio Nobel per la Letteratura nel 2015 efamosa soprattutto per aver raccontato la relatà cruda di molte situazioni che il regime sovietico non ha piacere che si conoscano.
Il libro parla di una guerra dimenticata o meglio elusa dai media, troppo "allienati" o distratti, dal loro principale dovere che è quello di informare; la guerra sovietica in Afghanistan è paragonabile a quanto è stato il Vietnam per gli Stati UNiti ma senza la stessa grancassa mediatica.
Più che un romanzo è quindi una narrazione fatta dai diretti protagonistai, ex-militari e famiglie di caduti e dispersi, una raccolta di dolore, di rassegnazione e di annichilimento dell'animo umano nel suo profondo. C'è il reduce multilato che non riesce a trovare un dignitoso re-inserimento al suo ritorno, c'è la madre che a perso più figli in questa guerra, ci sono le moglie rese vedove e ifigli diventati troppo presto orfani e, spesso, senza avere un ricordo nitido del padre. C'è un tessuto sociale che non ha saputo creare una rete di accoglienza e di accettazione dei reduci che sono, troppo spesso abbondananti a sé stessi.
Insomma un libro impegnativo, duro e spesso incredibile nella crudeltà delle vicende narrate.

Dopo tanta tristezza, andiamo su qualcosa di più leggero e simpatico con un autore famoso per i suoi li bri di viaggio un po' fuori dagli schemi...
"Una passeggiata nei boschi"
di Bill Bryson

Per sapere quale è stato il libro precedente, cliccate qui

domenica 21 maggio 2017

Pellegrinaggio a Caravaggio

Nella Domenica della festa diocesana delle famiglia, la nostra comunità di San Bernardino e Vergonzana è andata in pellegrinaggio fino a Carvaggio, chi a piedi,chi in bici e chi comodamente in auto.
E una foto di gruppo davvero non può mancare, un po' perchè don Lorenzo ci tiene taaaaanto ma taaaaanto taaaaanto e un po' perchè in fondo ci piace!